🍀 Riconoscersi oltre l’immagine

A volte, è proprio quando l’immagine che abbiamo di noi si incrina che può iniziare qualcosa di nuovo. Jacques Lacan ci ricorda che il nostro “io” nasce nello specchio, nell’immagine riflessa che impariamo a riconoscere come noi stessi. Ma la vita, con le sue crepe e fratture, ci offre la possibilità di scoprire che siamo molto di più di quell’immagine. Quando una relazione si spezza, un ruolo svanisce o un progetto fallisce, la frattura ci costringe a guardare oltre lo specchio. È un momento doloroso, sì, ma anche un invito: scoprire che non siamo solo ciò che mostriamo, ma anche ciò che ancora non conosciamo di noi.

Ed è qui che l’esperienza si fa viva, concreta.

🪴Esempio di vita reale

Luca, 42 anni, si è sempre definito come “il marito di” e “il padre di”. Dopo una separazione inattesa, si sente perso, come se avesse perso il volto insieme alla famiglia. In terapia, comincia a esplorare passioni dimenticate: la scrittura, i viaggi, l’amicizia. Lentamente, lo specchio si riempie di nuovi riflessi. E capisce che la perdita non ha cancellato chi è: ha liberato parti di sé che attendevano di essere viste.

🍃Perché non è un male?

La frattura dell’immagine non è la fine: è la crepa da cui entra la luce. È l’occasione per passare da una vita “vista da fuori” a una vita sentita dall’interno. Scoprire che il desiderio non è solo mancanza, ma anche slancio verso ciò che ci fa sentire vivi.

💬 Il presente articolo ha scopo puramente informativo e divulgativo e non sostituisce in alcun modo un colloquio psicologico o un percorso terapeutico personalizzato.

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